Monday, November 09, 2009
IL CROCIFISSO NON SI RIMUOVE. - IL DIRITTO DEGLI ALTRI e il nostro ?

Come tutte le cose di questo nostro strano paese, accogliente, disponibile, solidale anche questa stramba e cattiva delibera sarà digerita dalla nostra abitudine al rispettare il “diritto degli altri” ?
Chi come noi vive “impastato” nel servizio alla comunità cristiana ed alla società civile è sconcertato, deluso e perché no, offeso!
Ma vuoi vedere che alla fine coloro che si donano nel volontariato per il “bene comune” devono solo rispetto e non riceverne altrettanto? Per la verità non mi meraviglia se questa mancanza di rispetto viene da persone di culture diverse e che anche se accolte ed integrate la “vedono diversamente” da noi, ma quando addirittura, vengono promosse iniziative che avvalorano una scelta scellerata di individui che non riconoscono la storia e la provenienza della nostra cultura allora la misura è piena.
Però, dice il Signore che bisogna perdonare ed amare il proprio nemico, perdonare fino a settanta volte sette e poi denunciare i fatti “all’assemblea”.
Bene, da molti “filosofi dl male” le settanta volte sette vengono superate con grande facilità nel volgersi di un tempo brevissimo, diciamo una settimana ? Lo so sono stato generoso, conosco chi ci mette molto meno !
Ma nonostante la delusione e l’offesa al cristianesimo, abbiamo il dovere di seguire gli insegnamenti del nostro amico Gesù. Abbiamo il dovere di essere coerenti con la nostra fede ma abbiamo il diritto di difenderla con tutte le nostre forze !
Ancora una volta vogliamo essere comprensivi, accoglienti, solidali, “cristiani”.
Abbiamo pensato, senza offendere nessuno che il nostro regalo di natale per tutte le società sportive sarà un crocifisso da mettere nei luoghi dello sport: sedi, palestre, spogliatoi.
La nostra risposta deve essere chiara, non polemica o peggio ancora politica.
Gli altri, quelli che non vogliono il crocifisso, ci rispettino e la smettano.
Se vogliono, possono esporre i loro simboli nessuno li contesterà !
Saturday, October 31, 2009
SANTO GAGLIANO CI HA LASCIATI
Appassionato dirigente sportivo, storico presidente del comitato etneo e per lunghi anni vicepresidente nazionale del Centro Sportivo Italiano ha consacrato l’intera vita al servizio dell’educazione nel mondo sportivo e nella scuola.
Noi tutti lo ricordiamo per il grande amore e la passione con cui ha amato e servito la nostra associazione. Non da meno, si è distinto per la testimonianza di fede e gli insegnamenti di profonda spiritualità ed umanità.Con quanti lo hanno incontrato, conosciuto ed amato, l’intera associazione si unisce nella preghiera di suffragio e di ringraziamento al Signore della vita per averci donato un uomo di così grande saggezza.Ai familiari che lo hanno accompagnato in questi mesi di sofferenza il più vivo cordoglio ed il ringraziamento di noi tutti.Massimo Achini, Presidente nazionale
Mons. Claudio Paganini, Consulente Ecclesiastico Nazionale
Wednesday, October 14, 2009
EMERGENZA EDUCATIVA : UNA SFIDA PER IL LAICATO


L'incontro, come esposto nell'introduzione ai lavori dal direttore Mario Di Costanzo, "non è stato promosso da un’associazione o da alcune associazioni che per l’occasione si sono messe assieme. E’ stato, invece, promosso da molte associazioni, movimenti e gruppi del laicato cattolico – quello che in gergo chiamiamo laicato associato - che hanno saputo condividere percorsi spirituali, formativi, pastorali certamente diversi ma tutti convergenti nella comune fedeltà al Vangelo, alla Chiesa ed alla Chiesa locale e, vorrei aggiungere, nel servizio alla città".
La relazione di S.E. Cardinale SEPE ha offerto molteplici spunti di riflessione che hanno sostanzialmente lanciato una sfida per il recupero di una dimensione educativa, sopratutto etica e centrata sulla persona, nella prospettiva del miglioramento civile della città e tale da favorire il recupero delle giovani generazioni che subiscono il fascino della "cultura del malaffare".In questa linea, ha affermato il Cardinale, la Chiesa deve "dare nuovo vigore e responsabilità al laicato". Questo non può non comportare "un atteggiamento interiore di testimonianza" che ci renda capaci "non di insegnare a fare, ma di insegnare ad essere". Su queste premesse occorrerà "imparare a lavorare per progetti" e a "sognare in grande" sostituendo "la pedagogia dell'emergenza con la pedagogia del progetto" e, ovviamente, innanzi tutto di un "progetto di vita" che abbia il suo riferimento primo in Cristo.
Il Cardinale ha dettato alcune linee che potrebbero essere sinteticamente richiamate come segue: l'attenzione alla famiglia in quanto "entità stabile e feconda", il che rinvia a coerenti "politiche di sostegno alla famiglia"; un rinnovato slancio della comunità cristiana che "ha grande responsabilità" ed alla quale sempre più si chiede di promuovere una "catechesi incarnata"; la lotta alla "illegalità diffusa che avvelena il clima" delle città e che va reaalizzata "togliendo la terra sotto i piedi al malaffare"; infine la valorizzazione della "prospettiva interreligiosa e interculturale" come momento fondante di una "educazione alle differenze".
Gli interventi programmati, a cura della prof.ssa Concetta Amore – Presidente diocesana Azione Cattolica, prof. Paolo Battimiello – Dirigente Scolastico Ist. Virgilio 4 di Scampia, dr. Gianluca Guida – Direttore Istituto Rieducazione Minori di Nisida, prof.ssa Maria Pia Mauro – Responsabile Ufficio Famiglia Arcidiocesi di Napoli, prof.ssa Gioia Rispoli – Assessore all’Educazione Comune di Napoli, ing. Antonio Romano – Responsabile regionale Comunione e Liberazione e prof. Giuseppe Desideri, Vice Presidente nazionale Ass. Italiana Maestri Cattolici e moderatore dell'incontro, hanno di fatto accettato la sfida lanciata da S.E.
Sfida che il laicato associato cattolico ha già raccolto attraverso la costituzione di due laboratori su : "Educazione e formazione" ed "Educazione e scuola", facenti parte dei sette laboratori dell' "Osservatorio sulla città ", recentemente avviato su volontà dell'Arcivescovo e su iniziativa della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali.
Labels: CHIESA DI NAPOLI
INIZIATE LE NAPOLIMPIADI

Il Cardinale Crescenzio Sepe da il calcio d’inizio alle Napolimpiadi 2009 e benedice il centro sportivo del lotto 0 di Ponticelli. Una struttura moderna nel cuore di uno dei quartieri più degradati di Napoli, una struttura con palestra, pista da corsa, e campo di calcio. Organizzata dall’ufficio pastorale dello sport dell’arcidiocesi di Napoli in collaborazione con il centro sportivo italiano, la singolare kermesse sportiva vedrà scendere in campo oltre 1000 ragazzi di oltre 30 parrocchie. Ogni sabato e domenica i giovani partecipanti si sfideranno in gare di basket, pallavolo, calcio a cinque, calciobalilla, corsa campestre, corsa veloce, staffetta, salto in alto, salto in lungo, lancio del vortex, lancio del peso, danza sportiva, ginnastica, arti marziali, mountain bike, nuoto, tennis tavolo, scacchi e dama. Dopo aver acceso la fiaccola simbolo storico delle olimpiadi e aver visto sfilare le varie rappresentative parrocchiali il Cardinale ha calciato il pallone e dato il via alla manifestazione.
Labels: SPORT E CHIESA
Friday, October 02, 2009
INSIEME NELLO SPORT - 7^ EDIZIONE

Oltre 2300 partecipanti di cui 1350 in campo a gareggiare, con sugli spalti gli allievi delle scuole. Prima la sfilata e l'inno nazionale suonato dalla Fanfara dei Bersaglieri, quindi il saluto della autorità politiche, Sindaco Iervolino in testa, ed il Prefetto di Napoli, Alessandro Pansa con il messaggio speciale ed emozionante del Cardinale, Crescenzio Sepe: "Sono felice di essere qui, questi ragazzi li sento vicini, hanno un posto privilegiato nel mio cuore. È una grande festa, in cui hanno già vinto tutti in partenza, per la loro voglia, forza e volontà di essere qui. Lo sport è uno straordinario strumento per far dimenticare le loro difficoltà. E non dico vinca il migliore, ma vinca quello che è più in forma". Poi quattro ore di gare in cui sono state sfruttate tutte le strutture del Collana, a parte la palestra coperta chiusa per problemi strutturali.
Ben 20 discipline in cui i ragazzi con disabilità si sono impegnati, un evento polisportivo orami entrato a far parte della tradizione sportiva della città. Tra gli sport presenti perfino il calcio per non vedenti, conosciuto come Torball. "Questa è la vostra festa, divertitevi", ha detto un emozionato Amedeo Salerno, Presidente del Coni provinciale e organizzatore della manifestazione. A "Insieme nello sport" erano presenti anche protagonisti dello sport campano Davide Tizzano, oro olimpico e mondiale nel canottaggio, Pierluigi Ussorio, olimpionico di tiro a segno, Paolo Trapanese, grande pallanuotista, oltre al nutrito staff del Csi e ai dirigenti Salvatore Maturo e Pasquale Scarlino, che hanno per l'occasione invitato la responsabile dellacommissione nazionale per i disabili, Anna Maria Manara.
Labels: EVENTI
Monday, September 28, 2009

Molte le adesioni pervenute per la partecipazione alle attività di:
CORSA VELOCE - GETTO DEL PESO - LANCIO DEL VORTEX - STAFFETTE - CALCIOBALILLA - BADMINGTON - DANZA SPORTIVA - CORSA CAMPESTRE - TENNISTAVOLO - MOUNTAIN BIKE - NUOTO - DAMA - SCACCHI - CALCIO A 5 - PALLAVOLO - PALLACANESTRO.
La cerimonia di apertura si terrà sull'impianto polivalente "Lotto Infinito" Via Carlo Bernari 41 a Ponticelli – Napoli.
La giornata si aprirà alle ore 10,30 con la celebrazione della S. Messa nella Parrocchia di S. Francesco e S. Chiara in via Decio Mure a Ponticelli quindi tutti si trasferiranno sull'impianto sportivo che sarà inaugurato con la benedizione dal Cardinale Sepe.
Seguirà :
Sfilata delle squadre delle Parrocchie partecipanti, Giuramento degli atleti, Accensione del fuoco, Dichiarazione di apertura dei giochi da parte di Sua Eminenza , Preghiera degli atleti (che sarà recitata anche prima di ogni gara)
Ore 13,00 inizio ufficiale delle giochi con:
Gare ufficiali di corsa veloce - Gara di apertura del Torneo di Calcio
Per le ore 14,00 Chiusura delle gare
Sunday, September 27, 2009
"Napoli: quali priorità per l'emergenza educativa?"
Lunedì 12 ottobre - ore 17
Il numero 61 della Caritas in Veritate è esplicito: “Con il termine «educazione» non ci si riferisce solo all'istruzione o alla formazione al lavoro, entrambe cause importanti di sviluppo, ma alla formazione completa della persona. A questo proposito va sottolineato un aspetto problematico: per educare bisogna sapere chi è la persona umana, conoscerne la natura. L'affermarsi di una visione relativistica di tale natura pone seri problemi all'educazione, soprattutto all'educazione morale”. Parole con le quali Papa Benedetto XVI scolpisce il concetto che il tema educativo va al di là di una mera razionalizzazione di strutture ed iniziative ma investe in pieno quella che da anni i Vescovi definiscono questione antropologica.Da qualche tempo l’emergenza educativa è al centro della riflessione in ambito ecclesiale. Qualcuno, recentemente, ha preferito l’espressione cura educativa che non rende abbastanza l’idea. Per intenderci: baby gang, stragi del sabato sera, rave party ... ce n’è quanto basta per capire che siamo realmente in una situazione emergenziale che non cancella la speranza teologale ma è anche un invito all’assunzione di responsabilità. A coltivare, si potrebbe dire, una speranza responsabile. Un’emergenza che investe certamente le fasce giovanili ma colpisce anche quegli adulti che hanno – non da oggi – sostanzialmente abdicato alle proprie responsabilità. Ovviamente, a Napoli il tema assume peculiarità del tutto specifiche. Da ciò la necessità di un momento di serio approfondimento finalizzato a chiarire cosa esattamente è oggi, alla luce del magistero, l’emergenza educativa e in quali termini essa si configura nel contesto di questa Diocesi.Da tutto questo nasce il convegno, promosso per il prossimo 12 ottobre dalla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali, su Napoli: quali priorità per l’emergenza educativa?. Un convegno che non a caso si situa pochi mesi dopo un’analoga iniziativa del maggio scorso e prima di un altro incontro rivolto, quest’ultimo, alle fasce giovanili. Buon segno! Vuol dire che il laicato napoletano, dai diversi angoli di visuale, che sono inevitabilmente molteplici, aggredisce il problema. E lo fa non tanto o non solo per riflettere, come in genere si dice, ma per individuare percorsi che siano altrettante risposte alle domande insorgenti. Che significa emergenza educativa in linea generale? E, poi, che significa emergenza educativa qui, a Napoli, oggi? E ancora: quali sono le risposte - in atto o possibili in futuro - da parte della comunità cristiana? E delle stesse istituzioni? Certo, l’iniziativa è rivolta innanzi tutto al laicato associato ma, si potrebbe dire, alla stessa città. Occorre che in qualche modo, emerga l’immagine di quello che, in estrema sintesi, si potrebbe definire un laicato che prega, che pensa e che sta dentro le situazioni e sulle situazioni sa esprimere giudizi di valore. Sotto questo profilo è significativo il fatto che – a corollario della relazione centrale del Card. Sepe – alcuni degli interventi programmati siano affidati a responsabili di aggregazioni rappresentative. Ed anche a figure istituzionali che, nei rispettivi settori, hanno una percezione diretta del fenomeno.In occasione dello stesso Convegno si potrà anche informare che, a cura della stessa Consulta, viene alla luce l’Osservatorio sulla città. Le motivazioni sono sostanzialmente quelle della Gaudium et Spes (si “offra a tutti i cittadini, senza alcuna discriminazione, la possibilità effettiva di partecipare liberamente e attivamente sia all’elaborazione dei fondamenti giuridici della comunità civile, sia al governo della cosa pubblica”) e del n. 42 della Christifideles laici (“tutti i cristiani” hanno una “vocazione nella comunità politica” intesa come partecipazione alla “molteplice e varia azione economica, sociale, legislativa, amministrativa e culturale, destinata a promuovere organicamente il bene comune” sia pure “con diversità e complementarietà di forme, livelli, compiti e responsabilità”). Le finalità sono, poi, su un triplice versante: offrire apporti qualificati per l’elaborazione di una pastorale diocesana, dare alle stesse aggregazioni stimoli per ulteriori riflessioni, intervenire sulla città nei modi che, di volta in volta, si riterranno più idonei.La struttura sarà molto semplice: 7 laboratori (Formazione/Educazione, Formazione/scuola, Lavoro, Ambiente, Giustizia, Legalità, Salute e sanità) con una struttura stabile e uno stabile ritmo di lavoro, composti da membri rappresentativi delle aggregazioni e guidati da coordinatori ad hoc. Non va, poi, esclusa la possibilità di coinvolgere in progress laici non associati i quali, pur cristianamente formati, per ragioni professionali e di condizioni di vita sono, a volte, al di fuori di una dinamica ecclesiale. Essi, tuttavia, sono spesso dotati di competenze che sarebbero ben lieti di mettere a disposizione. Questa formula permetterà di valorizzare risorse che, diversamente, rischierebbero di rimanere ai margini della comunità cristiana.Semplici anche le modalità di lavoro. Prioritaria è l’individuazione dei nodi problematici che emergono dalla vita delle città (non solo Napoli, ma le città che rientrano in Diocesi). Seguirà la lettura dei nodi problematici alla luce della dottrina sociale della Chiesa e, finalmente, la formulazione di proposte (sempre alla luce del magistero sociale). Va da sé che i laboratori non potranno non operare in stretto raccordo con gli uffici di Curia competenti che saranno preventivamente interpellati per il prosieguo.
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Saturday, July 18, 2009
Il Presidente nazionale Petrucci ed il segretario generale del CONI Pagnozzi inaugurano la nuova sede del CONI a Napoli
Venerdi 17 luglio scorso, nel Palazzo CONI di via Alessandro Longo a Napoli, si è svolta
Sono intervenuti il Presidente Nazionale del CONI, Gianni Petrucci, ed il Segretario Generale Raffaele Pagnozzi.
Il Presidente Petrucci unitamente a Cosimo Sibilia, Presidente Regionale CONI della Campania, Amedeo Salerno, Presidente Provinciale CONI di Napoli e Guglielmo Talento, Presidente del CONI Salerno e Membro del Consiglio Nazionale del CONI. Altre presenze di rilievo: Giuseppe Saviano, Presidente CONI Avellino, Mario Collarile, Presidente CONI Benevento, Michele De Simone, Presidente CONI Caserta
Tanti gli Sportivi presenti, amici ed Autorità Civili e Militari sono accorsi numerosi da tutta la regione a testimoniare la loro vicinanza al CONI.
Significativa ed importante la presenza dell’On. Antonio Bassolino, Presidente della Regione Campania, e di Alfredo Ponticelli, Assessore allo Sport del Comune di Napoli.
Molte le presenze degli Enti di Promozione Sportiva: Salvatore Maturo e Antonio Papa CSI, Antonio Mastroianni UISP, Gianpaolo Londra US ACLI, Maria Rosaria Lupo PGS, Raffaele Di Donna CSEN.
Padre Rosario Accardo, Responsabile dell’Ufficio Sport della Curia di Napoli, ha benedetto la sede.
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