

Grande partecipazione al convegno organizzato dalla Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali dall'Arcidiocesi di Napoli sul tema : Napoli, quali priorità per l'emergenza educativa ?
L'incontro, come esposto nell'introduzione ai lavori dal direttore Mario Di Costanzo, "non è stato promosso da un’associazione o da alcune associazioni che per l’occasione si sono messe assieme. E’ stato, invece, promosso da molte associazioni, movimenti e gruppi del laicato cattolico – quello che in gergo chiamiamo laicato associato - che hanno saputo condividere percorsi spirituali, formativi, pastorali certamente diversi ma tutti convergenti nella comune fedeltà al Vangelo, alla Chiesa ed alla Chiesa locale e, vorrei aggiungere, nel servizio alla città".
L'incontro, come esposto nell'introduzione ai lavori dal direttore Mario Di Costanzo, "non è stato promosso da un’associazione o da alcune associazioni che per l’occasione si sono messe assieme. E’ stato, invece, promosso da molte associazioni, movimenti e gruppi del laicato cattolico – quello che in gergo chiamiamo laicato associato - che hanno saputo condividere percorsi spirituali, formativi, pastorali certamente diversi ma tutti convergenti nella comune fedeltà al Vangelo, alla Chiesa ed alla Chiesa locale e, vorrei aggiungere, nel servizio alla città".
La relazione di S.E. Cardinale SEPE ha offerto molteplici spunti di riflessione che hanno sostanzialmente lanciato una sfida per il recupero di una dimensione educativa, sopratutto etica e centrata sulla persona, nella prospettiva del miglioramento civile della città e tale da favorire il recupero delle giovani generazioni che subiscono il fascino della "cultura del malaffare".In questa linea, ha affermato il Cardinale, la Chiesa deve "dare nuovo vigore e responsabilità al laicato". Questo non può non comportare "un atteggiamento interiore di testimonianza" che ci renda capaci "non di insegnare a fare, ma di insegnare ad essere". Su queste premesse occorrerà "imparare a lavorare per progetti" e a "sognare in grande" sostituendo "la pedagogia dell'emergenza con la pedagogia del progetto" e, ovviamente, innanzi tutto di un "progetto di vita" che abbia il suo riferimento primo in Cristo.
Il Cardinale ha dettato alcune linee che potrebbero essere sinteticamente richiamate come segue: l'attenzione alla famiglia in quanto "entità stabile e feconda", il che rinvia a coerenti "politiche di sostegno alla famiglia"; un rinnovato slancio della comunità cristiana che "ha grande responsabilità" ed alla quale sempre più si chiede di promuovere una "catechesi incarnata"; la lotta alla "illegalità diffusa che avvelena il clima" delle città e che va reaalizzata "togliendo la terra sotto i piedi al malaffare"; infine la valorizzazione della "prospettiva interreligiosa e interculturale" come momento fondante di una "educazione alle differenze".
Gli interventi programmati, a cura della prof.ssa Concetta Amore – Presidente diocesana Azione Cattolica, prof. Paolo Battimiello – Dirigente Scolastico Ist. Virgilio 4 di Scampia, dr. Gianluca Guida – Direttore Istituto Rieducazione Minori di Nisida, prof.ssa Maria Pia Mauro – Responsabile Ufficio Famiglia Arcidiocesi di Napoli, prof.ssa Gioia Rispoli – Assessore all’Educazione Comune di Napoli, ing. Antonio Romano – Responsabile regionale Comunione e Liberazione e prof. Giuseppe Desideri, Vice Presidente nazionale Ass. Italiana Maestri Cattolici e moderatore dell'incontro, hanno di fatto accettato la sfida lanciata da S.E.
Sfida che il laicato associato cattolico ha già raccolto attraverso la costituzione di due laboratori su : "Educazione e formazione" ed "Educazione e scuola", facenti parte dei sette laboratori dell' "Osservatorio sulla città ", recentemente avviato su volontà dell'Arcivescovo e su iniziativa della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali.
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