Il Papa ha nominato Vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Napoli monsignor Lucio Lemmo, parroco di Nostra Signora della Libera al Vomero. All’alto prelato è stata assegnata la sede di Torri di Ammenia, presso la Diocesi di Roma. Sostituisce monsignor Filippo Iannone, chiamato da Papa Benedetto XVI alla guida della diocesi di Sora, Aquino e Pontecorvo nel frusinate.
E’ stato l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, ad ufficializzare la nomina nel salone della Curia di Largo Donnaregina davanti al Consiglio episcopale, al Consiglio presbiterale, al Consiglio Pastorale e dei decani della Diocesi napoletana. Con la Chiesa di Napoli ad applaudire l’importante nomina erano presenti anche i dirigenti provinciali del Centro Sportivo Italiano di Capodimonte.
Monsignor Lucio Lemmo affiancherà nell’opera pastorale l’altro vicario in carica, monsignor Antonio Di Donna; la sua consacrazione avverrà l’11 febbraio prossimo, festa della Madonna di Lourdes, nel corso di una cerimonia con il Nunzio Apostolico in Italia, monsignor Giuseppe Bertello e l’arcivescovo di Napoli.
La nomina e stata accolta da monsignor Lemmo con “stupore e meraviglia, per un dono così grande”, come ha dichiarato nelle sue brevi e commosse parole di ringraziamento. 54 anni, cappellano di Sua Santità dal 1986 e decano del V Decanato di Napoli, l’alto prelato è stato anche rettore del Seminario Minore di Napoli, parroco dell’Annunziata di Arzano e vicario parrocchiale presso la parrocchia di Nostra Signora del Sacro Cuore al Vomero.
Il messaggio di ringraziamento di
Sua Eccellenza Lucio Lemmo
" Nel mio cuore c'è solo stupore e meraviglia
per aver ricevuto un dono così grande"
Desidero ringraziare il Santo Padre per avermi nominato Vescovo Ausiliare di Sua Eminenza Rev.ma Il Cardinale Crescenzio Sepe.
Nel mio cuore c'è solo stupore e meraviglia per aver ricevuto un dono così grande che, come potete tutti immaginare, non è per nulla dipeso da alcun mio merito o altro.
L'Eterno Padre, nella Sua infinita Misericordia, mi concede questa Grazia in assoluta Sua gratuità, perché possa servire la Sua Chiesa attraverso questo nuovo ministero.
A Sua Eminenza, il Cardinale Sepe, a cui, sin dall'inizio della sua missione in questa nostra Diocesi, mi sono spontaneamente unito, abbracciando con forte entusiasmo il suo progetto pastorale, sento di esprimergli tutto il mio affetto, assicurandogli, sin da questo momento, la totale e incondizionata unità di pensiero e nelle azioni.
A sua Ecc.za Mons. Di Donna, a cui sono legato da una sincera amicizia e stima, subito gli voglio assicurare la piena collaborazione e gli chiederei di continuare ad avere la pazienza necessaria per farmi crescere, così come già ha fatto nel mio servizio decanale.
Il solo pensiero di poter vivere la piena comunione con Sua Eminenza e con Mons. Di Donna, e servire così la nostra amata Chiesa, mi fa scoppiare di gioia!
Agli amici Sacerdoti Decani, saggiamente aiutati da Mons. Matino, e a tutti i confratelli del V Decanato, dico un profondo e sincero grazie per avermi dato la possibilità di vivere una reale esperienza di fraternità sacerdotale, premessa fondamentale, ora, per questo nuovo servizio pastorale.

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