Antonio Papa riconfermato presidente del
CSI Napoli
All’assemblea quadriennale eletti anche i 14 nuovi consiglieri ed i tre
revisori dei conti
di Giovanni Mauriello
Sarà ancora Antonio Papa a guidare il comitato
CSI di Napoli per il prossimo quadriennio. Il voto plebiscitario uscito dalle
urne ha dato la massima fiducia al giovane dirigente, che ha incassato il cento
per cento dei consensi delle società presenti all’assemblea ordinaria elettiva.
Antonio era collegato in diretta, via web, ancora trattenuto lontano da Napoli
per motivi di salute. Ha gioito con la sua squadra, nell’apprendere il
lusinghiero risultato. Papa era l’unico candidato presidente, una affermazione
scontata già prima del voto, ma ugualmente carica di significati.
Con lui quattordici dirigenti ed operatori di
comitato s’apprestano a continuare quel gioco di squadra vincente che ha
contraddistinto negli ultimi 48 mesi il CSI Napoli, ponendolo all’attenzione
nazionale per progetti ed attività varie. Diversi ospiti hanno partecipato ai
lavori presso la struttura dei padri Gesuiti a Cappella Cangiani, tra cui il
direttore dell’Ufficio sport della Curia, don Rosario Accardo; il presidente
regionale del CSI, Pasquale Scarlino; il consigliere nazionale Luigi Di Caprio;
il vice presidente vicario di Salerno, Giovanni Regine; Aldo Ferruzzi già
segretario regionale CSI e Dino Sangiorgio, componente della Scuola regionale
dello sport del Coni, oltre che preparatore atletico di affermate squadre
nazionali.
Consigliere anziano è stato eletto uno dei
leader storici dell’Associazione e non solo a livello territoriale: Salvatore
Maturo, consigliere di presidenza nazionale. Un vero plebiscito di voti, 46 dei
71 a disposizione; più della metà gli hanno attribuito stima e fiducia. Poco
distante si è collocato il vice presidente uscente, Renato Mazzone, attestato
sulle 44 preferenze. Nell’immediato dopo elezioni e nel corso del primo
consiglio provinciale gli è stata riconsegnata la delega alla vice presidenza
territoriale, su proposta delle stesso Papa, approvata all’unanimità.
Questi gli altri consiglieri del comitato:
Giovanni Mauriello, Licia Sepe, Enrico Pellino, Angelo Messina, Chiara Delfino,
Paolo Moxedano, Francesco Scotti, Vincenzo Mosella, Catello Sinfarosa, Agostino
Cascella, Salvatore Beninati, Girolamo Catalano. Per il collegio dei revisori
dei conti, eletti Giovanbattista Pelosi, Giovanni Della Paolera e Giovanni
Moio.
“L’educazione sfida lo sport. Tra alleanze,
sguardi profetici e segni di speranza”: questo il tema della relazione
assembleare approvata all’unanimità, prima del voto. E’ stata un’analisi dei
quattro anni passati, nell’ottica di un associazionismo che vuole sempre andare
avanti. Dalla scommessa per un presidente giovane, quale Antonio Papa, ai
collaboratori di comitato diventati gli assi portanti di un’attività a 360
gradi. Un lavoro preciso sulle cose fatte e sulle strade da intraprendere.
Larghi consensi per lo sport degli oratori, il cui cammino ha contrassegnato
l’ultimo periodo delle attività ed il percorso formativo avviato in più
direzioni.
Ed in più il prezioso contributo offerto dalle
commissioni nelle varie discipline sportive, dagli arbitri e da tutti coloro che
credono nell’azione e negli scopi del CSI. Anche per il bilancio assembleare il
consenso è stato unanime. Tutte le società presenti o rappresentate hanno dato
parere favorevole.
Il contributo che Antonio Papa ha voluto
inviare all’intero comitato è stato racchiuso in quello “sguardo dal basso”
scritto lontano da tutti noi: “Immagino un comitato napoletano che sia vicino ai
grandi numeri ed alle grosse realtà presenti nell’Associazione, ma sono sicuro
che tutti gli eletti rappresentano la migliore squadra che possa lavorare al
servizio dello sport promozionale”. Questo è il senso delle poche parole che
incoraggiano il CSI Napoli, elaborate dal massimo dirigente del comitato. La
passione che si rafforza e la fede che diventa speranza, Antonio Papa aiuta i
suoi a migliorarsi, perché - al suo ritorno - possa riprendere più forte di
prima quel cammino lasciato a metà da un destino irriconoscente, che ormai lo
accompagna da alcuni anni.